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lunedì 23 febbraio 2009

Attestato Rispondenza dell’Alloggio

Sono ormai più di 10 anni che l'Attestato della Rispondenza per l'Alloggio viene richiesto, insieme ad altri documenti, per le pratiche di ricongiungimento e di coesione familiare, e per il permesso o la carta di soggiorno. Da qualche anno viene inoltre richiesto anche per pratiche di assunzione e regolarizzazione del lavoro. 

La domanda va compilata dal diretto interessato nei primi 4 casi, mentre può essere compilata dal datore di lavoro o dal proprietario dell’alloggio negli ultimi 2.

Cosa serve? (N.B.: quello che segue vale per il Comune di Perugia)

Prima di tutto va fatta una distinzione tra immobili costruiti dopo il 1960 e quelli costruiti prima. Dopodiché i documenti che servono sono quelli elencati qua sotto.

1) se abitazione costruita dopo il 1960
- fotocopia della planimetria catastale in scala 1:100 o 1:200 rilasciata dall’Ufficio Tecnico Erariale (cioè dal Catasto). Non vanno bene planimetrie compilate da studi di geometri privati.
- fotocopia del certificato di abitabilità oppure estremi per la ricerca abitabilità, e cioè l’anno di costruzione e il nome dell’impresa costruttrice.
- fotocopia del documento d’identità valido del richiedente (passaporto, patente, carta di identità)
- ricevuta del versamento di euro 30,00 effettuato su bollettino postale

2) se abitazione costruita prima del 1960
- fotocopia di planimetria catastale storica o fotocopia di visura catastale storica rilasciata dall’Ufficio Tecnico Erariale (Catasto). La Visura catastale storica può essere richiesta anche all’URP Loggia dei Lanari (Piazza Matteotti). Attenzione: alla visura catastale deve essere allegata fotocopia dell'ultima planimetria rilasciata dall'Ufficio Tecnico Erariale (Catasto).
- dichiarazione proprietario attestante anno costruzione (ovviamente precedente al 1960)
- fotocopia del documento d’identità valido del richiedente (passaporto, patente, carta di identità)
- ricevuta del versamento di euro 30,00 effettuato su bollettino postale.

La domanda va presentata presso uno degli sportelli URP del Comune, che rilascerà una ricevuta. 
Considerate che l’ufficio tecnico del Comune di Perugia impiega circa 30 giorni a preparare e rilasciare l’Attestato.

Attestazione I.S.E. / I.S.E.E.

Da ormai diversi anni per richiedere prestazioni sociali agevolate o per l'accesso agevolato a servizi di pubblica utilità, va presentata un'attestazione I.S.E/ I.S.E.E. Questa attestazione si ottiene compilando una autocertificazione, la cosiddetta Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.), e presentandola presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) o presso gli sportelli URP del Comune di Perugia. 
Vediamo cosa serve per compilare correttamente la DSU. Nel modello il dichiarante (che non deve essere necessariamente il capo-famiglia, ma un qualsiasi membro del nucleo familiare) dovrà riportare: 
1. Nucleo familiare anagrafico; numero dei componenti, nomi, anno di nascita, codice fiscale. A questo riguardo, considerate che fa fede lo stato di famiglia, alla data della presentazione della dichiarazione. Di ciascun componente va indicata la professione e il ruolo all’interno del nucleo;
2. Ultimi redditi prodotti; un paio di esempi per chiarire: se si presenta la DSU prima dei mesi di aprile/maggio 2009 (quando generalmente si conoscono già i redditi dell’anni precedente), i redditi che vanno dichiarati sono quelli del 2007, sulla base del CUD 2008 o dell’ultima dichiarazione dei redditi. Se invece si presenta la DSU dopo questi mesi, i redditi da dichiarare saranno quelli 2008. Attenzione: vanno dichiarati i redditi di tutti i componenti che li percepiscono. L’importo si arrotonda all’euro, quindi per 13.450,45 dichiarerete 1450, per 13450,54 invece dichiarerete 13451;
3. Risparmi; nella DSU vengono chiamati “patrimonio mobiliare”. Ci si riferisce a eventuali somme di denaro presenti in conti correnti, libretti al portatore, azioni, Bot, Cct, ecc.. Insomma se avete messo da parte dei soldi, bisogna dichiararli. Per l’esattezza, bisogna dichiarare tutti i risparmi, per un importo superiore a 500 euro, alla data del 31 dicembre dell’anno appena trascorso. Perciò prima di compilare la DSU fatevi rilasciare un estratto conto dall’Istituto dove avete il denaro. L’importo va arrotondato a fasce di 500 euro, sempre per difetto, per cui se si hanno 3750 euro se ne dichiarano 3500, per 490 euro se ne dichiarano 0. 
4. Abitazione, immobili, terreni; chiamati “patrimonio immobiliare”, vanno dichiarati in maniera distinta a seconda che si tratti di abitazione in cui si sta in affitto o di cui si è proprietari. In quest’ultimo caso vanno dichiarati sia l’immobile dove si vive che quelli – eventualmente presenti – di cui si è comunque proprietari, alla data della presentazione della DSU. 
4a) Affitto: va dichiarato a chi è intestato il contratto, l’importo del canone annuo e il numero di registrazione all’Agenzia delle Entrate. Se prendete il contratto, troverete tutte i dati che vi servono. Attenzione: se l’intestatario non è nel vostro nucleo familiare, non si può dichiarare niente.
4b) Comodato d’uso gratuito: va dichiarato a chi è intestato il comodato, indicando come canone annuo 0 (zero) e specificando che si tratta di un contratto di comodato gratuito.
4c) Proprietà: vanno dichiarati il tipo di proprietà (se Fabbricato o Terreno), il comune dove si trova, la quota di proprietà, il valore catastale rivalutato del 5%. Per questo ultimo dato cercate sul contratto di acquisto, sulla visura catastale o sulla denuncia dei redditi: troverete indicata la rendita catastale, che (se non è già rivalutata ai fini ICI del 5%) va moltiplicata per 105;
5. Mutuo sulla prima casa; va dichiarata la quota capitale residua al 31 dicembre dell’anno precedente a quello della presentazione della DSU; 
La D.S.U. va compilata e firmata solo dal dichiarante. Se l’interessato non può presentarla può delegare un’altra persona.
Fate attenzione: come ogni tipo di autocertificazione, la DSU è soggetta alla normativa vigente che punisce eventuali dichiarazioni mendaci. Perciò non dichiarate il falso.